Come pulire il polpo

Il polpo rappresenta uno dei prodotti del mare più graditi a tavola.
L'unico inconveniente è rappresentato dalla sua pulizia che talvolta può risultare abbastanza impegnativa.

In questa breve guida scopriremo come pulire il polpo in maniera semplice, veloce ed efficace.
È bene ricordare, innanzitutto, che la pulizia del polpo è differente rispetto a quella del pesce poiché la disposizione degli organi interni che devono essere tolti è diversa. In particolare mentre il pesce presenta gli organi interni nell'addome, nel polpo essi sono situati tutti nella testa, mentre i tentacoli sono formati solamente dai muscoli.
Ecco perché i tentacoli non vanno puliti, nel senso che si mangiano così come sono e non manca chi ama gustarli anche crudi.

Andiamo, dunque, a scoprire come pulire la testa.
Iniziamo eseguendo un taglio longitudinale, vale a dire incidendo a partire dalla base della testa fino alla cima.
Aiutandoci sempre con un coltello rivoltiamo completamente la testa, e andiamo a raschiare con la lama la parte costituita da muscoli al fine di spostare gli organi interni. Dobbiamo eliminare tutti gli organi, compresa la sacca gialla che osserviamo, all'interno della quale è presente una sostanza colorante.
Nel momento in cui abbiamo ripulito e sciacquato il polpo, con un coltello appuntito cerchiamo il becco in mezzo ai tentacoli, dalla parte della testa. Una volta trovato, agiamo con la punta del coltello, in modo da tagliarlo intorno alla base e rimuoverlo completamente.
Avremo, insomma, tagliato una specie di cerchio che contiene il becco.

Passiamo, a questo punto, a rimuovere gli occhi, e continuiamo sciacquando di nuovo, con abbondante acqua. Nel caso in cui si desiderasse togliere anche la pelle, questa operazione deve essere effettuata dopo la cottura. Un consiglio, infine, per quanto riguarda la cottura. Se il polpo è di dimensioni notevoli, e vogliamo cucinarlo in un'insalata, deve essere messo a cuocere in acqua tiepida o fredda.
Nel caso in cui, invece, il polpo sia di piccole dimensioni e vogliamo presentarlo con i tentacoli arricciati, deve essere immerso in acqua bollente.
Ricordiamoci, prima di procedere alla pulizia del polpo, di batterlo in precedenza con un mazzuolo di legno o un batticarne: in questo modo sfibreremo i tessuti muscolari, e la polpa sarà più morbida al palato. Il polpo di scoglio è più tenero rispetto agli altri: lo riconosciamo perché ha due file di ventose sui tentacoli.

Riassumendo: sciacquiamo il polpo sotto l'acqua, procediamo ad eliminare gli occhi e la sacca dalla testa, facendo ben attenzione agli schizzi.
Quindi, lo possiamo pelare come se si trattasse di una seppia, iniziando dall'apertura della sacca e tirando verso la parte opposta la pelle, eventualmente aiutandoci con carta assorbente o uno straccio.
Come già anticipato, se decidiamo di cuocerlo a lesso, potremo pelarlo direttamente dopo la cottura, visto che la pelle si toglierà con maggiore facilità.

Un suggerimento finale: ogni chilo di polpo deve cuocere per una cinquantina di minuti, nell'acqua possiamo inserire aglio, sale e alloro per insaporire il tutto.

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