Bugie di Carnevale


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Preparazione 60 min
Difficoltà Facile
Porzioni 10
Costo Basso

Presentazione

Le bugie sono il dolce più rappresentativo del Carnevale.
Note anche come chiacchiere, galani, sfrappole, cenci, crostoli, frappe, fiocchetti, rosoni, lasagne, pampuglie, ecc, la ricetta delle bugie di Carnevale (oltre a cambiare nome) si presta a molte varianti che dipendono dalla zona d'Italia in cui vengono preparate.
Sono un dessert fritto e friabile abbondantemente cosparso di zucchero a velo e proprio per questo piacciono molto ai più piccoli.
Scopriamo come preparare delle ottime bugie con lo chef Luca Gatti.

500 g di farina di tipo doppio zero
50 g di burro ammorbidito
70 g di zucchero
1 pizzico di sale
2 uova intere
vino bianco q.b.
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo
scorza di limone

Preparazione

Sul piano di lavoro disponiamo la farina a fontana e al centro grattugiamo la scorza di limone. Aggiungiamo il burro, le uova, lo zucchero, il lievito, il pizzico di sale ed un goccio di vino bianco.
Amalgamiamo energicamente con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Nel caso l'impasto risulti eccessivamente duro, basterà aggiungere un altro goccio di vino.
Una volta che l'impasto è pronto, lo avvolgiamo nella pellicola e lo lasciamo riposare in frigorifero per almeno 30/40 minuti.
Trascorso il tempo, tiriamo la sfoglia (a mano o a macchina) fino ad ottenere uno spessore di mezzo centimetro.
Passiamo ora a tagliare le bugie, della forma che più preferiamo: quadrati tagliati al centro, rettangoli, triangoli o rombi.
A parte, in una padella, portiamo l'olio alla giusta temperatura e friggiamo i dolcetti fino a quando non avranno un colorito dorato.
Se necessario giriamo sull'altro lato le bugie.
Una volta pronte, le lasciamo sgocciolare sull'apposita carta cucina e prima di servirle sul piatto di portata, le cospargiamo con tanto finissimo zucchero a velo.
 

Consigli

Questi dolci carnascialeschi hanno nomi diversi a seconda delle regioni di provenienza: ad esempio in Emilia Romagna si chiamano sfrappole o frappe, in Trentino crostoli, in Veneto galani, in Toscana cenci o donzelle, in Piemonte bugie, in Lombardia chiacchiere.
In ogni luogo la ricetta prevede varianti.
C'è chi studia forme più particolari da ritagliare e chi, per la decorazione, usa il cacao, zucchero semolato, variegature di cioccolato o codette di zucchero. Infine, per rendere il dolce più facilmente digeribile, c'è chi effettua la più salutare cottura nel forno.

Per quale occasione

Per Carnevale è il dolce più famoso.

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