Torta salata con radicchio, speck e noci

Come si prepara, quali sono gli ingredienti e come si presenta a tavola.
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Preparazione 90 min
Difficoltà Facile
Porzioni 6
Costo Basso

Presentazione

Torta salata con radicchio, speck e noci

Tipica delle regioni settentrionali, la torta salata con radicchio, speck e noci è una ricetta semplice da preparare ma, che vi permette di portare in tavola un vero capolavoro di sapori. Il ripieno a base di radicchio rosso e speck è reso cremoso dalla ricotta ed è arricchito dalle noci tritate e dal parmigiano, per renderlo ancora più saporito e contrastare il gusto amarognolo dell'ortaggio; il tutto appoggiato su una fragrante pasta brisé fatta in casa. 

Scopri com'è facile e veloce realizzarla: guarda la nostra videoricetta.

Categoria: Torte salate

<em>PER LA PASTA BRISE':</em> PER LA PASTA BRISE':
farina 00 300 g di farina 00
burro 150 g di burro
Acqua 100 ml di acqua fredda
sale q.b. sale
<em>PER LA FARCITURA:</em> PER LA FARCITURA:
radicchio 380 g di radicchio
scalogno 1 scalogno
ricotta 300 g di ricotta
uovo 2 uova
speck 200 g di speck
noce 40 g di noci tritate
parmigiano 50 g di parmigiano grattugiato + q.b.
sale q.b. sale
olio q.b. olio

Preparazione

Come fare la Torta salata con radicchio, speck e noci

Torta salata al radicchio - Passaggio 1
Torta salata al radicchio - Passaggio 2

Iniziamo a preparare la pasta brisé per la base di questa torta salata. Su una spianatoia, disponiamo la farina a fontana [1] e al centro versiamo il burro freddo di frigorifero e l'acqua anch'essa fredda [2]: a questa temperatura infatti, questi ingredienti doneranno maggiore elasticità all'impasto.

Torta salata al radicchio - Passaggio 3
Torta salata al radicchio - Passaggio 4

Iniziamo a mescolare, lavorando bene con le mani gli ingredienti [3]; impastiamo fino a formare un panetto dalla superficie liscia, che avvolgiamo con la pellicola trasparente [4] e mettiamo a raffreddare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Torta salata al radicchio - Passaggio 5
Torta salata al radicchio - Passaggio 6

Nel frattempo, mettiamo a soffriggere in una padella lo scalogno con un filo d'olio [5]: trascorsi pochi minuti aggiungiamo il radicchio tagliato a striscioline [6], aggiustiamo di sale e lasciamo cuocere per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo se necessaria un po' d'acqua.

Torta salata al radicchio - Passaggio 7
Torta salata al radicchio - Passaggio 8

A parte, in una boule, mescoliamo la ricotta con le uova [7], aggiungiamo un pizzico di sale e il parmigiano grattugiato e amalgamiamo bene questi ingredienti [8].

Torta salata al radicchio - Passaggio 9
Torta salata al radicchio - Passaggio 10

Quando il radicchio è cotto a sufficienza, trasferiamolo nella boule con la farcia, insieme allo speck tagliato a listarelle [9] e alle noci tritate grossolanamente [10].

Torta salata al radicchio - Passaggio 11
Torta salata al radicchio - Passaggio 12

A questo punto, riprendiamo la pasta brisé dal frigorifero e stendiamola con un mattarello fino a uno spessore di circa 5 millimetri [11] poi adagiamola su uno stampo da 26 cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato [12].

Torta salata al radicchio - Passaggio 13
Torta salata al radicchio - Passaggio 14

Eliminiamo la pasta in eccesso aiutandoci con il mattarello o una spatola da cucina [13] e bucherelliamo la base con i rebbi di una forchetta  [14].

Torta salata al radicchio - Passaggio 15
Torta salata al radicchio - Passaggio 16

Versiamo sulla pasta brisé il nostro ripieno, cospargiamo a piacere con un po' di parmigiano grattugiato [15] e completiamo con un filo d'olio.
Cuociamo in forno ventilato a 180° per circa 40 minuti e gustiamo la nostra torta salata con radicchio, speck e noci ancora tiepida [16].

Consigli

Potete accorciare i tempi utilizzando un rotolo di pasta sfoglia rotondo già pronta.

Per quale occasione

Per una cena tra amici o in famiglia, questa torta salata è l'ideale.

Vino da abbinare

Ottima con uno Chardonnay o un Pinot Nero.

Curiosità

Si pensa che il radicchio abbia origine orientale, e che sia stato inizialmente introdotto e, poi coltivato, nei territori della Repubblica di Venezia verso la fine del 1400.