Gnocco fritto emiliano

Preparazione 50 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

Presentazione

Lo gnocco fritto è una saporita e golosa ricetta emiliana in particolare della zona di Modena.
È una pasta di pane un po' più pesante, perché la ricetta originale prevede lo strutto di maiale fra i suoi ingredienti, fritta che viene servita in accompagnamento a salumi tipici, salse a base di ricotta o pesto.
Può praticamente accompagnarsi con qualsiasi cosa, anche con sapori dolci, essendo una pasta di pane, quindi dal sapore estremamente versatile.
È anche di semplice e veloce preparazione.

Categoria: Antipasti

400 g di farina
1 dado di lievito di birra il più fresco possibile
150/180 g di acqua tiepida
q.b. sale quanto basta
60 g di strutto
1 pizzico di zucchero

Preparazione

Sbricioliamo il lievito di birra in una terrina, aggiungiamo il pizzico di zucchero e un terzo dell'acqua tiepida.
Il lievito comincerà a sciogliersi. A questo punto aggiungiamo farina quanto basta per ottenere una pastella non troppo fluida. La pastella ottenuta dovrà essere messa a riposare e lasciata da parte per una mezz'ora.
Passata mezz'ora, uniamo la pastella alla restante farina, aggiungiamo lo strutto e impastiamo fino ad ottenere una bella palla morbida che si stacca dalle mani.
Se lo strutto di maiale non vi piace, o pensate che sia troppo grasso, o avete difficoltà nel reperirlo, potete sostituirlo con dell'olio di oliva, circa un cucchiaio da cucina abbondante.
L'impasto ottenuto dovrà lievitare a lungo, fino a che il suo volume risulterà di circa tre volte rispetto all'inizio.
Per fare questo dovremo posizionare l'impasto in una ciotola capiente, coprirla con uno strofinaccio da cucina, oppure, per metterla a riparo delle correnti d'aria, metterla nel forno.
La lievitazione dura circa tre ore.
Una volta raggiunto il giusto livello di lievitazione, stacchiamo la pasta dalla ciotola e la lavoriamo un po', poi la stenderemo con il mattarello, fino a renderla abbastanza sottile, ma non troppo, come se stessimo facendo una pizza, lo spessore dovrà essere di qualche millimetro.
Lo gnocco nel friggere si gonfia e fa una piccola pancia, perciò non deve essere di partenza troppo spesso.
Da questa sfoglia che avremo steso ritagliamo dei rombi, con un coltello ben affilato, oppure con un tagliapasta se lo abbiamo.
La ricetta tradizionale vorrebbe che lo gnocco si friggesse nello strutto, ma in questo caso la frittura risulterà un po' untuosa, pesante, quindi se si vuole una frittura più leggera si può
tranquillamente friggere nell'olio d'oliva o nell'olio di semi di arachidi.
Prendiamo quindi una padella dai bordi alti, adatta alla frittura, riempiamola di olio abbondante, facciamo riscaldare bene l'olio e cominciamo la frittura del nostro gnocco.
Come abbiamo detto lo gnocco si gonfia a contatto con l'olio, tende a fare una bella pancia al centro del rombo.
Non resta da fare altro che servirli caldi accompagnandoli con un bel tagliere di salumi e formaggi, con formaggi morbidi come lo stracchino, creme, pesto, sugo fresco con basilico.

Vino da abbinare

Lo gnocco fritto è versatilissimo e risulta un antipasto sfizioso e gustoso da mangiare e semplice da preparare.
Se si serve con un tagliere di salumi si può accompagnare con un bel vino rosso, e poiché la ricetta è emiliana, un bel sangiovese è un perfetto abbinamento.

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