Pettole pugliesi

Preparazione 60 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

Presentazione

La cucina pugliese, già di per sè ricca, non si fa davvero mancare niente quando si parla di ricette di Natale.
In particolare, la selezione di dolci di Natale è abbondante: dalle famose cartellate, ai vari dolci di marzapane, i sassanelli e le chinuliddre.
Un ricetta pugliese molto semplice, preparata anche come antipasto in attesa del cenone, sono le pettole.
Conosciute in altre zone del Sud Italia come zeppole o sfringioli, sono molto simili alle più nordiche frittelle: si tratta di palline di pasta molto morbida, fritte.
Paese che vai, usanze che trovi: il detto è valido anche per le pettole, che nei diversi paesi sono tradizionalmente cucinate in periodi diversi, tutti compresi tra ottobre e la fine dell'anno.

Categoria: Antipasti

1/2 kg di farina
1 cubetto di lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale
acqua tiepida
olio extravergine di oliva
zucchero oppure miele
a preferenza

Preparazione

Sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida, poi in una ciotola unirlo alla farina e al sale.
Aggiungere acqua tiepida fino a ottenere un composto elastico: per verificare la consistenza, si può provare a tirare l'impasto con le due mani. Non deve appiccicarsi alle mani, e non deve rompersi subito: nel primo caso è troppo umido, nel secondo troppo secco.
Questo è l'impasto di base: le pettole possono infatti essere anche salate, se anziché passarle nel miele alla fine si consumano così oppure si aggiungono all'impasto pezzetti di formaggio, di acciuga, o verdura.
Coprire l'impasto con un panno umido e lasciarlo lievitare in un luogo caldo, per esempio vicino al forno o al calorifero, per un'ora e mezza.
A questo punto è ora di friggere le pettole: attenzione perché vanno consumate belle calde, quindi conviene friggerle appena prima di mangiare. Saldare l'olio - per verificare che sia caldo a sufficienza si possono gettare delle gocce di acqua, e se l'olio frigola significa che è caldo.
Con un cucchiaio bagnato, o con le mani leggermente bagnate, formare delle palline e gettarle nell'olio caldo. Quando sono dorate, scolarle e passarle nel miele o nello zucchero.

Consigli

A seconda della zona, esistono numerose varianti delle pettole: in alcuni paesi si aggiungono patate lesse all'impasto per renderle più morbide, in altri la forma non è a pallottola ma a ciambella, e c'è chi le consuma ricoperte di vincotto o di vincotto di fichi e mele. Chi le preferisce salate può degustarle con il baccalà o le acciughe.
Insomma, ce n'è per tutti i gusti, l'importante è che l'impasto sia elastico, perché se è troppo denso o troppo liquido le pettole non si cucinano come dovrebbero.

Vino da abbinare

Le pettole, sia se consumate come aperitivo che se consumate come dessert, sono un cibo abbastanza unto e per pulirsi la bocca è perfetto un prosecco o uno spumante.
Trattandosi però di una ricetta tipica della tradizione pugliese, è ancora più indicato abbinare un vino tipico della Puglia: il primitivo di Manduria, nella sua versione secca se le pettole sono salate, o nella sua versione dolce se le pettole sono dolci.

 

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