Vinaigrette

Non so se vi sia mai capitato di trovare scritto nelle riviste di cucina oppure nei menù dei ristoranti la parola "vinaigrette" e chissà quante volte questo vocabolo curioso vi avrà fatto storcere il naso.
Ed in effetti come darvi torto, visto che il termine non appartiene neanche alla nostra lingua, ma come spesso capita l'abbiamo importato direttamente dalla Francia.
Vinaigrette infatti altro non è che il diminutivo di "vinaigre" che i francesi utilizzano per indicare l'aceto. E la vinaigrette altro non è che una salsa a base di aceto (o limone), olio ed aromi che viene adoperata come condimento per le insalate e per altre pietanze di cui vedremo in seguito.
In parole povere nel nostro paese siamo soliti condire le pietanze col salmoriglio che è a base di olio, limone, origano, aglio e prezzemolo mentre la vinaigrette utilizza soprattutto l'aceto che se lo sostituiamo con il succo di limone la nostra salsetta cambierà il nome in "citronette".

Ebbene si, della vinaigrette esistono diverse varianti a seconda degli aromi utilizzati.
Comunque la ricetta quella tradizionale prevede come ingredienti l'utilizzo di aceto, olio e sale.
Ma vediamo insieme come prepararla. Si tratta di una ricetta molto veloce, e facile da realizzare. Gli ingredienti sono semplici e non costano molto, anzi di solito li teniamo già in casa.

Per quanto riguarda le quantità dei singoli ingredienti, questa varia a seconda dei gusti personali, e comunque solitamente si prepara utilizzando le stesse quantità di aceto, limone e olio ai quali vanno aggiunti il sale e il pepe e gli altri aromi.

Ingredienti

- 1 cucchiaio di aceto
- 1 cucchiaio di olio
- pepe
- sale

Preparazione

Per prima cosa bisogna procurarsi una ciotola dove andremo a mescolare gli ingredienti ed una frusta di piccole dimensioni. E' ovvio che chi non ce l'ha può anche utilizzare una forchetta o un frullatore di quelli ad immersione.
Sciogliete il sale nell'aceto o nel succo di limone, aggiungete gli altri ingredienti, ovvero il sale e il pepe e l'olio, sbatteteli col frustino sino a quando non risultano bene emulsionati ed omogenei. Il gusto si caratterizza dalla quantità di aceto o limone utilizzato, quindi fate attenzione a non esagerare con le dosi. Se poi utilizzate al posto dell'aceto classico quello balsamico, il sapore sarà più intenso e il gusto ne guadagnerà.
Dicevamo che a seconda gli aromi che vi aggiungiamo la vinaigrette cambia il proprio sapore. Ed infatti ad essa possiamo aggiungere del prezzemolo tritato, dell'erba cipollina o altre erbe aromatiche ma anche della senape per caratterizzarne ancor più il sapore.
Può anche fare al caso vostro l'utilizzo dell'aglio, e poi se riteniate l'aceto molto forte provate ad aggiungervi un pizzico di zucchero per attenuarne l'acidità. Tra le varianti vi è anche quella di utilizzare il succo di arancia al posto del limone e magari aggiungervi uno spicchio d'aglio tritato, nonché la senape.
Nel caso in cui esagerate con le quantità e ne preparate in eccesso, ricordatevi di conservarlo in un vasetto di vetro nel frigo e di consumarlo entro due giorni.

A questo punto con la vostra salsa sarete in grado di condire insalate o verdure, nonché piatti di pesce e di carne.
Ricordatevi che la vinaigrette è una salsa emulsionata fredda che garantisce uniformità di sapore ai vostri piatti.

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