Taralli pugliesi

Il sapore della buona tavola, è dato anche da quelle pietanze realizzate in maniera genuina ma soprattutto artigianale e anche i taralli pugliesi, sebbene non siano vere e proprie pietanze ma "sfizi" per il palato, sono una vera leccornia.
Se preparati a regola d’arte e con il pregiato grano duro del tavoliere delle Puglie, questi gustosi rustici, diventano dei buonissimi elementi da sgranocchiare la sera a tavola o durante una cena tra amici o perché no, anche guardando i programmi televisivi abbinandoli ad un fresco bicchiere di vino bianco frizzantino.
Insomma, i taralli pugliesi, tengono compagnia!
Vediamo come prepararli senza un'eccessiva difficoltà.
Difficoltà: media
Calorie a porzione: circa 475

Attrezzatura:

- Due insalatiere
- Un pentolino di acciaio inox
- Un tegame alto e largo
- Una schiumarola
- Canovacci di tela
- Piastre da forno
- Carta da forno

Ingredienti:

- 1 kg di farina rigorosamente proveniente dalla Puglia.
- sale a seconda del vostro gusto (solitamente 30 grammi)
- 1 bicchiere abbondante di vino bianco secco pugliese
- 300 g di olio extravergine pugliese
- 2 o 3 cucchiai di semi di finocchietto
- poca acqua

Preparazione:

Innanzitutto preparate un bel piano di lavoro pulito e comodo sul quale potete impastare senza difficoltà.
In un pentolino di acciaio inox, scaldate il vino che per questo tipo di realizzazione deve essere necessariamente tiepido.
Mettete in una capiente insalatiera la farina e disponetela a fontana.
Al centro di essa, ponete l'olio, il sale, i semi di finocchio, un paio di cucchiai d'acqua e per ultimo aggiungete il vino tiepido col quale irrorerete la farina, cominciando ad impastarla.
Impastate il composto nell'insalatiera e poi trasferitelo sul piano di lavoro dove continuerete a lavorarlo.
Agite molto energicamente ma fate attenzione a non lasciare grumi di farina.
Ricordate che più lavorate e più la pasta si rivelerà malleabile.
Alla fine l'impasto dovrà risultare elastico e ben omogeneo.
Una volta compiuta questa operazione, collocate la palla che avete formato in un'insalatiera pulita ed appoggiatevi sopra, un canovaccio di cotone.
Lasciate che la palla riposi per circa 20 minuti in un posto a temperatura ambiente e lontano da correnti di aria fredda.
Intanto, infarinate il piano di lavoro e trascorso il tempo stabilito, staccate dall'impasto delle palline e poi rotolandole nella farina, formate dei cordoni di circa un centimetro di lunghezza ma naturalmente, potete prepararli della grandezza desiderata.
Chiudete a cerchio i cordoncini e posizionate i taralli su di una tovaglia pulita leggermente distanziati tra loro.
Mettete adesso in un tegame alto e largo sul fornello a fiamma alta,
circa due litri d'acqua in cui avrete fatto sciogliere un cucchiaio di sale.
Quando l'acqua è giunta ad ebollizione, abbassate la fiamma ed immergetevi tre o quattro taralli per volta.
Vedrete che i taralli inizialmente andranno sul fondo del tegame ma dopo poco, riaffioriranno in superficie ed è proprio questo, il momento giusto per toglierli utilizzando una schiumarola.
Nel frattempo avrete preparato dei canovacci di tela ben puliti e man mano che estraete i taralli dall'acqua, li posizionerete sui canovacci in modo che possano asciugarsi.
Intanto mentre cuocete i taralli e li adagiate ad asciugare, preriscaldate il forno a 200 gradi centigradi.
Lasciate che i taralli perdano l'acqua in eccesso per qualche minuto ed incominciate ad oleare un paio di piastre da forno o se preferite, posizionate su di esse della carta da forno.
Posizionate adesso i taralli sulle piastre ben distanziati tra loro ed infornate.
Abbiate l'accortezza di osservare spesso la loro cottura perché questi elementi cuociono quasi immediatamente.
La loro cottura varia a seconda del forno utilizzato ma di solito, cuociono in circa 15 minuti.
Vi accorgerete che sono pronti quando sono leggermente dorati ma non coloriti eccessivamente.
Primo consiglio: Se volete rendere originali e personalizzati i vostri taralli pugliesi col finocchietto, quando chiudete a cerchio i cordoncini, imprimete sui due lati di chiusura, una chiave di una qualsiasi camera opportunamente lavata e disinfettata. Si formerà una sorta di marchio, che renderà unici i vostri taralli.
Secondo consiglio: se volete mantenere gustosi e fragranti i taralli per parecchio tempo, chiudeteli ancora tiepidi, in scatole di latta o in buste di cellophane per alimenti. Quando li gusterete, saranno come appena sfornati.
Sebbene questi favolosi snack vengano abbinati spesso a
del vino freschissimo bianco secco o anche tipo prosecco, sono ottimi anche accompagnati da un ottimo boccale di birra alla spina.

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