Quale panna utilizzare in cucina?

La panna è uno degli ingredienti maggiormente presenti in cucina e viene spesso utilizzata per preparare ricette sia dolci che salate.

Pensiamo all'eventualità di dover farcire una deliziosa torta di compleanno o di aver bisogno di un condimento veloce per il nostro primo piatto di pasta: la panna è un alimento indispensabile per chiunque ami la buona cucina e voglia sperimentare nuove ricette.

Non di rado capita che si generi confusione riguardo al tipo di panna da utilizzare, dovuta al fatto che in commercio ne sono presenti innumerevoli tipologie.

Fresca, cruda, da montare, da cucina e persino già montata: insomma, ce n'è per tutti i gusti e per ogni esigenza! Occorre sapersi destreggiare e scegliere la migliore che fa al caso nostro. Come? Scopriamolo insieme in questa guida!

Panna o crema di latte: cos'è e come viene prodotta

La panna è un latticino che viene prodotto con la parte grassa del latte vaccino, caprino o ovino. Lasciando decantare il latte per un certo periodo di tempo, possiamo notare come sulla superfie si sia creato uno strato denso e cremoso.

Questa è la panna e, in base alla sua tipologia, può contenere dal 20% al 36% di grassi. A partire da quest'ultima vengono prodotti il burro e alcuni tipi di formaggi.

Le varie tipologie di panna e i loro usi in cucina

1. La panna fresca

Si trova allo stato liquido ed è possibile reperirla nel bancofrigo di ogni supermercato.
Viene conservata a basse temperature in quanto ha subito una pastorizzazione a soli 70° che non garantisce una lunga conservabilità.
Può essere in ogni caso consumata cruda e viene adoperata per realizzare ricette di ogni tipo, sia dolci che salate. Inoltre, la panna fresca con oltre il 30% di grassi può essere facilmente montata e utilizzata per farcire e guarnire dolci.

2. La panna da cucina

Pressochè identica alla panna fresca, tuttavia possiede una percentuale di grassi intorno al 20%. Per questo motivo non può essere montata ed è raccomandata solamente per condire primi e secondi piatti in una versione più light.

3. La panna UHT

Anch'essa liquida e acquistabile comodamente al supermercato, ha subito un processo completo di pastorizzazione a 100° che ne garantisce una lunga conservabilità anche a temperatura ambiente. Possiamo utilizzarla allo stesso modo della panna fresca, anche se tende a montarsi meno facilmente. È comunque ottima qual'ora dovessimo realizzare primi piatti, torte salate e dolci cremosi.

4. La panna da montare (zuccherata e non)

La panna da montare così come quella zuccherata, sono tipologia di panna UHT, predisposte per la realizzazione di dolci.
Specifichiamo che ogni tipo di panna, eccezion fatta per quella da cucina, può essere montata, dunque non c'è motivo di scegliere la panna da montare al posto della semplice panna fresca. Anzi, spesso questi due prodotti sono addizionati con addensanti e dolcificanti che ne inficiano la qualità.

5. La panna vegetale

Non si tratta di vera panna, nonostante il nome, ma di un composto di grassi di origine vegetale: l'ideale per chi è allergico o intollarente ai latticini, oppure per chi segue una dieta vegana.
Oggi è facilmente reperibile al supermercato ed esiste anche nella versione già zuccherata.
Un lato negativo di questo prodotto è che è più difficile montarla, per ottenere un buon risultato, infatti, bisogna lavorarla molto più a lungo, in compenso però, si conserva meglio per più tempo.

6. La panna cruda

Questa è al suo stato naturale, dunque non è pastorizzata e contiene una forte carica batterica, alla pari del latte crudo. Per questo motivo è estremamente difficile trovarla in commercio.

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