Pasta e fagioli

Preparazione 60 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

Presentazione

La pasta e fagioli è una delle ricette più antiche del nostro paese. Definire una regione d'origine è molto difficile, perché da nord a sud si contano diverse versioni.
Alcuni la preparano utilizzando la pasta mista, altri la pasta all'uovo, anche se a Roma resta un "must" usare gli spaghetti spezzati.
La pasta e fagioli è un piatto che rientra nella categoria delle minestre, quindi particolarmente adatto alla stagione invernale.

Categoria: Zuppe e Minestre

400 g di fagioli borlotti lessati
100 g di pancetta
100 g di pomodori pelati
70 g di lardo
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
1 litro di brodo di carne
2 spicchi d'aglio
300 g di pasta corta o spaghetti spezzati

Preparazione

Nonostante gli ingredienti necessari sembrano molti, la realizzazione della pasta e fagioli è molto semplice.

Per prima cosa prepariamo il brodo di carne. Con un coltello ben affilato tagliuzziamo il lardo e mettiamolo a soffriggere in un po' di olio, sarà la base del soffritto. Aggiungiamo carota, sedano, cipolla e aglio tagliati minuziosamente e lasciamo soffriggere nel battuto.

Abbassiamo la fiamma e lasciamo appassire il soffritto, o volendo usare il termine tecnico appropriato, lasciamo sudare la cipolla.

A questo punto possiamo aggiungere il pomodoro pelato, meglio se passato al mixer. In estate si possono usare anche i pomodori freschi appena scottati e privati della pelle.
Aggiungiamo un mestolo di brodo e lasciamolo asciugare.

Ora dobbiamo cuocere i fagioli.
Prendiamo un'altra padella e mettiamo la pancetta.
Lasciamola soffriggere con un cucchiaio di olio. Quando la pancetta avrà preso colore e croccantezza aggiungiamo i fagioli precedentemente lessati e scolati al dente.
Facciamo insaporire il tutto per almeno un quarto d'ora aggiungendo un paio di mestoli di brodo.
Lasciamo evaporare il brodo per metà. Raggiunti i 15 minuti di cottura aggiungiamo i faglioli al soffritto e lasciamo cuocere ancora un po' aggiungendo tutto il brodo rimasto.
La pasta deve essere cotta nel brodo perché in questo modo acquisisce il sapore del condimento. Molti la lessano a parte, ma il piatto si presenta più liquido e meno saporito.
Poco prima di buttare la pasta regoliamo di sale.

Lasciamo cuocere la pasta per il tempo indicato sulla confezione assicurandoci che resti un po' al dente.
Infatti la minestra va spenta e fatta riposare almeno un quarto d'ora.
Serviamo la pasta nelle scodelle di coccio.

Consigli

Questa è la versione più classica, ma di regione in regione vengono applicate delle modifiche.
A Napoli, ad esempio, vengono aggiunte le cozze, mentre a Roma si è soliti eliminare il lardo e aggiungere le cotiche, meglio se di prosciutto, che i romani definiscono "un po' rancichette".
Alcuni chef affermati hanno provato a rivisitarla aggiungendo frutti di mare.
Altre regioni sono solite usare i fagioli cannellini, più farinosi, che rendono il piatto più asciutto.
Anche il tipo di pasta usato influisce sulla consistenza del piatto. La pasta all'uovo consuma più liquido rispetto a quella di semola.

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