Panissa vercellese

Preparazione 20 min
Difficoltà Facile
Porzioni 4
Costo Basso

Presentazione

Ricetta di:

La mia versione della panissa vercellese restando il più possibile vicina alla tradizione.

Categoria: Primi

300 g di riso Carnaroli
1 scalogno
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di Dolcetto d'Acqui (oppure Barbera del Piemonte)
1 salame sotto grasso: salam d'la duja (oppure un salame molto morbido)
q.b. brodo di fagioli con le cotiche (oppure 1 scatola di fagioli Borlotti Saluggia messi a bagno almeno 12 ore e 1 l di brodo vegetale)
olio extravergine d'oliva
q.b. burro
q.b. sale
pepe nero
q.b. lardo

Preparazione

Preparare un battuto di scalogno e una fetta di lardo. Soffriggerlo in un tegame con poco olio.
Aggiungere il salame sbriciolato e brasare per pochi minuti, unire il riso, tostarlo e sfumare con il vino.
A questo punto
aggiungere il cucchiaio di concentrato di pomodoro e portare a cottura con il brodo di fagioli, oppure unire i fagioli ben sgocciolati e proseguire la cottura con il brodo vegetale.
Aggiustare di sale e a cottura ultimata, fuori dal fuoco mantecare con una noce e una bella macinata di pepe. Buon appetito.

Per quale occasione

Un bel pranzo di famiglia.

Vino da abbinare

Cucino preferibilmente con il Dolcetto e proseguirei con tale vino.

Curiosità

Sono di Vercelli e questo piatto lo gusto fin da bambina, è un piatto della tradizione vercellese. Può variare da paese a paese e forse ogni famiglia conosce o custodisce i propri segreti per una buona panissa.
La zona delle nostre risaie, non solo il vercellese, ma anche Lomellina e Novarese ha versioni differenti della panissa.
La scuola di pensiero
si dibatte tra l'uso del Dolcetto o del Barbera, comunque questa è la versione della mia mamma.

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