Marmellata di fragole


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Preparazione 80 min
Difficoltà Facile
Porzioni 6
Costo Basso

Presentazione

Marmellata di fragole

La marmellata di fragole è una delle conserve più amate dai bambini, ideale a colazione o a merenda, spalmata su una fetta di pane o perché no, aggiunta allo yogurt bianco

Prepararla è semplicissimo, l'importante è che si utilizzi della frutta matura e dolce: si lavano le fragole, eliminando il picciolo e si fanno bollire con il succo di limone; dopo aver lasciato raffreddare il composto, si aggiunge lo zucchero e lo si riporta sul fuoco, facendolo cuocere per circa 50 minuti. La marmellata sarà pronta quando avrà raggiunto una consistenza abbastanza gelatinosa

Inoltre, la corretta sterilizzazione dei vasetti assume molta rilevanza nel momento in cui decidiamo di preparare numerosi contenitori da conservare e consumare poi successivamente. È un'operazione molto semplice, nei nostri passaggi, troverete tutte le informazioni.

Cercate un dessert fresco e senza cottura? Provate la cheesecake alle fragole!

Categoria: Marmellate

1 kg di fragole fresche
600 g di zucchero
il succo di un limone
vasetti di vetro con chiusura ermetica

Preparazione

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Per prima cosa laviamo le fragole e priviamole del picciolo. Le tagliamo a pezzettini e le mettiamo in una pentola dai bordi alti. Accendiamo il fuoco, aggiungiamo il succo di limone [1] e lasciamo bollire per 10 minuti circa [2]. Come noterete, le fragole avranno rilasciato molta acqua. 

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Togliamo la pentola dal fuoco e lasciamo raffreddare [3]. Aggiungiamo ora lo zucchero e mescoliamo per bene per farlo sciogliere completamente [4]. 

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Rimettiamo a questo punto la pentola sul fuoco [5] e facciamo bollire per 45-50 minuti [6], mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione che le fragole non si attacchino sul fondo. Cercate di mantenere una temperatura costante proprio per evitare bruciature. 

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Nel frattempo ci dedichiamo alla sterilizzazione dei vasetti [7]: li mettiamo in una pentola in cui avremo prima disposto un canovaccio pulito e li ricopriamo di acqua. Il canovaccio servirà a non far scontrare tra di loro i vasetti durante l'ebollizione (e quindi evitare che si rompano, o si crepino). Facciamo bollire per 20 minuti circa. Aggiungiamo poi i coperchi e facciamo bollire per altri 10 minuti [8]. Trascorso il tempo, spegniamo il fuoco e lasciamo i barattoli e i coperchi nell'acqua. Quando saranno tipiedi, li togliamo e li facciamo asciugare perfettamente. 

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Controlliamo ora la marmellata: se dopo 45 minuti avrà una consistenza gelatinosa (fate la prova prendendo un po' di marmellata con un cucchiaio o una spatola: se rimane uno strato sulla superficie potete spegnere il fuoco.) sarà pronta per essere invasata.
Se dovesse essere ancora troppo liquida, cuociamo per altri 5-10 minuti. È importante sapere che la marmellata diventerà però più densa una volta raffreddata.
La trasferiamo quindi ne vasetti ben asciutti [9] e chiudiamo ermeticamente con i coperchi, (riempiamo i vasetti fino a mezzo centimetro dal bordo o fino al segno presente sul vasetto). Li capolvogiamo fino a completo raffreddamento.
Per assicurarvi di aver creato il sottovuoto, fate una piccola pressione sul rialzo al centro del tappo: se non riuscirete a schiacciarlo, avrete fatto un buon lavoro. Diversamente, se questo emetterà un suono tipo "click clack" sarà rimasta aria nel vasetto e quindi la marmellata non sarà sottovuoto. [10].
In questo caso bisognerà risistemare i vasetti pieni in una pentola con un canovaccio pulito e lasciar bollire per circa 30 minuti. Trascorso il tempo, si lasciano intiepidire, si scolano e si lasciano raffreddare capovolti. 

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Ecco la vostra marmellata pronta da gustare [10].

Consigli

La marmellata di fragole può essere utilizzata per guarnire dolci, gelati o per preparare un'ottima colazione spalmandola su fette di pane o fette biscottate.

Come sapete, lo zucchero funge da conservante. Se la marmellata è stata preparata nel modo corretto e i barattoli accuratamente sterilizzati, questa si conserva anche un anno, se perfettamente chiusa. 

Il barattolo aperto invece andrebbe consumato nel giro di qualche giorno, una settimana al massimo. 

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