Cucinare il pesce in modo naturale e salutare

Il pesce è un alimento ricco di preziosi nutrienti che andrebbe consumato almeno due volte la settimana per garantire al nostro organismo il giusto apporto di proteine, antiossidanti e grassi "buoni", principalmente gli omega 3 e 6.
Tuttavia, alcuni tipi di cottura possono alterare o disperdere tali preziose sostanze, rendendo in alcuni casi persino difficile la digestione di ciò che si è cucinato.
Oltre a ciò occorre considerare che non sempre è facile e piacevole cucinare il pesce, sia per la necessità di pulirlo, sia per l'odore non sempre gradevole che lascia su mani e stoviglie.
Per garantire la leggerezza e la salubrità del pescato, preservandone contestualmente il gusto, si utilizzano generalmente alcuni tipi di cottura: al vapore, al sale ed alla piastra o alla griglia.

Cottura al vapore

E' sicuramente la migliore da un punto di vista salutistico: offre infatti il vantaggio di conservare la maggior parte dei principi nutritivi del pesce, senza alterarne il gusto e senza appesantire la digestione.
Una volta cotto il pesce può essere insaporito con olio d'oliva, sale e spezie a piacere.

Bollitura

Garantisce un risultato leggero e povero di grassi, ma presenta lo svantaggio di comportare la perdita di parte del valore nutrizionale del pesce, che si disperde nell'acqua di cottura.
Questo tipo di cottura offre comunque ottimi risultati con i crostacei ed il baccalà.

Sotto sale in forno

Orate, spigole e branzini sono invece ottimi cucinati in questo modo.
Una volta puliti è sufficiente inserire nella pancia del pesce timo, rosmarino ed altri aromi a piacere, riporre il pesce in una teglia e ricoprirlo completamente di sale grosso (lo strato superiore di sale deve essere spesso almeno un cm).
Per la cottura infornare a 200° per circa 40 minuti, e comunque in base al peso (generalmente quando la crosta di sale si è solidificata il pesce è pronto).
La cottura al sale, oltre ad essere leggera, gustosa e dietetica, offre il vantaggio di sporcare poco e di limitare l'odore di pesce in cucina. Inoltre, mentre si cuoce il pesce, è possibile cucinare contemporaneamente anche un buon contorno di patate o altre verdure al forno con un notevole risparmio di tempo.

Cottura alla griglia o sulla piastra

Offre un buon compromesso tra la dieta ed il gusto: sebbene sia meno vantaggiosa da un punto di vista degli odori e della pulizia necessaria per rassettare la cucina, consente di cucinare il pesce in modo saporito e con un limitatissimo utilizzo di grassi.
Come per la cottura al sale è infatti sufficiente insaporire il pesce scelto (da non squamare assolutamente, per evitare che le carni si attacchino alla griglia) con poco olio e spezie e cuocere su una griglia o una pietra ollare ben calda.
Quest'ultima offre un metodo di cottura davvero straordinario, in quanto non richiede l'aggiunta di olio né di altri grassi, sfruttando di fatto quelli
contenuti naturalmente negli alimenti.

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