Come si prepara il macco di fave

Il macco di fave è un piatto che non richiede grande abilità in cucina, semplice da preparare con ingredienti genuini. Infatti per la sua preparazione occorrono principalmente le fave e queste possono essere sia secche che fresche. Personalmente utilizzo quelle fresche ma, quando ne sono sprovvista, preparo il macco con quelle secche.
Da entrambi comunque viene ricavata una crema buona da gustare a solo o come condimento della pasta. E della pietanza esistono diverse varianti, e si è soliti degustarla anche arricchita di altri legumi, verdure come la bietola o le erbe aromatiche.
Solitamente quando preparo io il macco l'abbino alle pappardelle o ai maltagliati, ma c'è chi lo preferisce gustare con la pasta corta come i ditali o gli spaghetti tagliati.
E' un piatto povero che a quanto pare ha origini molto antiche, si dice infatti che già era conosciuto ed apprezzato dagli antichi romani.
Vediamo dunque cosa occorre per la sua preparazione.
Intanto vi anticipo che questa richiede un massimo di 20 minuti, mentre invece la cottura è molto più lunga. Di solito si devono aspettare ben due ore per vedere trasformare le fave in una crema densa e saporita.

Ingredienti per 4 persone

- 1,5 kg di fave fresche (ottima è la fava larga di Leonforte nella provincia di Enna)
- 1 cipolla
- 1 mazzetto di finocchietto selvatico
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- sale e pepe

Preparazione

Per cominciare bisognerà procedere col tagliare la cipolla per soffriggerla in due cucchiai di olio per almeno un paio di minuti. A questo soffritto aggiungerete le fave, che nel frattempo avete provveduto a sgusciare, ed il finocchietto tagliuzzato. Al composto dovrete aggiungere l'acqua, come minimo due litri, e lasciare cuocere per almeno due ore e a fuoco lento. Sarebbe opportuno durante la cottura schiacciare con un cucchiaio di legno le fave, per agevolare il loro sfarinamento.
Passato quindi questo periodo e dopo che vi sarete accorti che le fave sono completamente divenute purea, toglietelo dal fuoco e condite con l'olio, il sale ed una macinata di pepe. Ottimo anche l'olio santo o il peperoncino macinato. C'è chi aggiunge anche del pomodorino fatto a dadini per donargli un po' di colore rosso.
Non vi rimane che servirla calda e fumante.
Nel caso in cui invece andrete ad utilizzare le fave secche, ricordatevi che queste vanno messe a mollo per almeno 12 ore e in acqua fredda, e poi sarebbe meglio cuocerle con la pentola a pressione anche perché il tempo di cottura si riduce notevolmente. Basteranno soltanto 40 minuti dal fischio.
Personalmente preferisco cuocere la pasta a parte e poi aggiungerla al purea ma c'è anche chi la cuoce all'interno della crema stessa.
Non vi rimane che abbinargli del formaggio, meglio optare per il pecorino che lo rende di sicuro saporito, e del vino. Rimaniamo dunque in Sicilia ed accostiamogli un bel nero d'Avola, forte e corposo che è ottimo per accompagnarsi anche con questo tipo di piatto.

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