Taralli pugliesi con il Bimby

Il Bimby è un utilissimo elettrodomestico che aiuta nella realizzazione di piatti elaborati e nella preparazione di portare sfiziose e tipiche di alcune regioni.
I taralli pugliesi, per esempio, richiedono una lavorazione della pasta molto lunga ed energica affinché l’impasto possa risultare ben compatto e sebbene ci mettiamo forza ed impegno, la lavorazione della pasta è nettamente diversa da quella che si ottiene con il Bimby.
Vediamo come fare per realizzare questi tipici e gustosi snack e quale velocità usare.

Difficoltà: media
Calorie a porzione: circa 470

Ingredienti:

- 750 g di farina 00 possibilmente del tavoliere delle Puglie
- 130 g di olio di oliva extravergine pugliese
- 300 g di vino bianco secco
- 1 cucchiaino da caffè scarso di sale
- Acqua per lessare i taralli
- Spezie varie a seconda del gusto : pepe, peperoncino tritato, finocchietti, pomodori disidratati, cipolle disidratate (facoltativi)

Preparazione dei Taralli pugliesi:

Per sicurezza sciacquare bene il boccale del Bimby ed asciugarlo alla perfezione con un canovaccio di tela.
Inserire il boccale sulla base ed introdurvi il vino bianco ed il sale e poi posizionare sulla velocità 1 per 2 minuti e mezzo.
Aggiungere l'olio di oliva e posizionare sulla velocità 5 e mentre l'olio si emulsiona al vino, aggiungete dal foro del boccale, con le lame in movimento tutti i 750 grammi di farina, versandola a pioggia.
Lasciate che l'impasto prenda la forma di palla lasciando lavorare il Bimby per 20 minuti esatti a velocità 5 poi per un paio di minuto a velocità "spiga".
Prendete la palla che si è formata e mettetela su di un piano di lavoro.
Dividetela in tre parti e collocate il primo pezzo nel Bimby proseguendo la lavorazione a velocità 6 per 10 minuti e per un minuto a velocità "spiga".
Se volete, aggiungete all'impasto gli aromi che desiderate altrimenti, proseguite senza incorporare nulla.
Appena il primo pezzo di pasta sarà ben compatto ed elastico, toglietelo dal Bimby e ponetelo in una ciotola coperto da un canovaccio.
Procedete allo stesso modo con le altre due parti di pasta.
Nel frattempo, collocate sulla fiamma moderata del fornello, una capiente pentola larga ed alta con abbondante acqua salata ed un pizzico di olio per non far attaccare i taralli durante la cottura.
Infarinate il piano di lavoro e ricavate dall'impasto dei cordoncini dello spessore di un centimetro.
Avvolgeteli a forma di cerchio e legate bene le giunture con i polpastrelli delle dita, pigiando con forza.
Man mano che i taralli saranno pronti, appoggiateli ben distanziati tra di loro, su di un telo ampio.
Cuocete i taralli immergendoli tre o quattro alla volta nell'acqua in ebollizione ed appena vengono a galla, con una schiumarola ritirateli dall'acqua e poneteli l'uno accanto all'altro su una tovaglia di tela per farli asciugare dall'acqua in eccesso.
Una volta che i taralli sono lessati, copriteli con un largo telo e lasciateli che si asciughino per l'intera notte.
Il giorno dopo, preriscaldate il forno a 180 gradi e disponete i taralli su due ampie piastre da forno o su teglie rivestite di carta da forno.
Inseriteli nel forno e fateli cuocere per circa 25 minuti o fino a che avranno assunto un colorito caldo (dipende dal forno).

Vino in abbinamento

Servite i taralli accompagnati da un buon bicchiere di vino frizzantino a temperatura di cantina.

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