Come cucinare le sarde

La sarda è un pesce azzurro, gustoso ma magro, che si presta ad essere cucinato in diversi modi o conservato sottolio o sotto sale.
Consumare questo tipo di pesce è apporta numerosi vantaggi alla nostra salute: 100 g di sarde contengono infatti solo 15 g di grassi, a fronte di più di 20 g di proteine, 70 mg di magnesio, 58 mg di selenio, oltre ad altri minerali in quantità minori come zinco e rame.
I grassi contenuti nelle sarde appartengono inoltre alla categoria dei cosiddetti 'grassi buoni' perché insaturi, come gli Omega 3, fondamentali per lo sviluppo del sistema nervoso e nella protezione del sistema circolatorio.
Ulteriore vantaggio di questo tipo di pesce è il costo piuttosto contenuto: 1 kg di sarde costa infatti intorno ai 6-8 Euro, raramente supera i 10 Euro.

La cottura


Le sarde si prestano a diversi tipi di cottura, anche se quelle che esaltano maggiormente il loro gusto sono la griglia, la frittura (che vanifica però buona parte delle proprietà nutritive ed appesantisce il fegato) e la cottura in umido o al forno condite con poco olio, erbe aromatiche ed accompagnate da abbondanti verdure come patate o carciofi.
Un ulteriore ottimo modo per consumare questo pesce è quello di ricoprirle con abbondante succo di limone e consumarle condite con un filo di olio, aglio (se piace) e prezzemolo dopo averle lasciate marinare nel limone per almeno alcune ore, in modo che il limone cuocia adeguatamente le carni.
Un'alternativa al succo di limone può essere l'utilizzo dell'aceto come agente di cottura e disinfettante.
Unico svantaggio delle sarde in cucina, comune per altro alla maggior parte dei pesci, è l'accurata pulizia a cui devono essere sottoposte prima di cucinarle: le attività di mondatura possono infatti richiedere tempi piuttosto lunghi e devono essere svolte con estrema attenzione per evitare che rimangano tracce di visceri nei pesci, compromettendo così il gusto finale del piatto.

La pulizia delle sarde


La pulizia delle sarde deve partire dalle scaglie esterne, che possono essere eliminate facendo semplicemente scorrere il pesce tra pollice e indice partendo dalla coda e finendo alla testa, il pesce va quindi aperto premendo con il pollice sulla pancia e dividendolo per il senso della lunghezza, a questo punto è possibile togliere lisca, testa ed interiora tirando semplicemente la testa o staccandole dalle carni, che vanno infine sciacquate quindo sotto un getto di acqua fredda non troppo forte e asciugate con carta assorbente da cucina.
Il processo può essere piuttosto lungo, anche se alcune pescherie vendono le sarde già pulite con un piccolo sovrapprezzo.

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