La farina e la farina manitoba
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Come volti di voi sapranno, non esiste un solo tipo di farina di grano, ma tanti: ogni tipo di farina, in questo caso parliamo di quella di grano, ha un proprio grado di raffinazione e di abburattamento, ossia significa che in una o l’altra varietà, varia la quantità di tracce del grano, e spesso anche di glutine.
La farina 00 ad esempio, è una farina di media categoria: la si può utilizzare per fare la pizza, il pane, la pasta frolla, le creme e tanto altro, è quasi la farina universale in cucina.
Ma un miglior risultato, ad esempio nella preparazione del pane o di una focaccia, si ha utilizzando la farina 0, che ha un grado di raffinazione minore e che rende gli impasti “rustici”.
Ogni marca di farina ha un grado di raffinazione ed umidità diverso dall’altro, per questo la quantità d’acqua in una ricetta, ad esempio per la focaccia o il pane, può variare a seconda del grado di assorbimento della farina stessa.
Per render migliore gli impasti come quelli della focaccia e del pane, ma anche delle brioche, si utilizza la farina manitoba, o comunemente chiamata “farina americana” o “farina d’America”: non è semplice trovarla in commercio purtroppo, a parte nei grandi supermercati, ma il suo utilizzo rende le preparazioni superbe.
Non si usa mai in purezza, anche se, in commercio, esistono farine già mescolate tra loro che riportano la dicitura “mix a base di manitoba” e, in quel caso, si può utilizzare in purezza.