Come riconoscere il pesce fresco
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Il pesce rappresenta un alimento importante nella nostra dieta: è un piatto leggero ma nutriente, povero di grassi saturi e ricco di acidi grassi polinsaturi. Contiene preziosi sali minerali come selenio, fosforo, iodio (nei pesci di mare), zinco e magnesio e di vitamine. Ecco una piccola guida per riconoscere il pesce fresco. Il pesce va scelto con 3 sensi: olfatto, vista e tatto.
Olfatto. Il pesce fresco deve avere un odore tenue e salmastro deve insomma ricordare la salsedine. Ricordate che il pesce quando è fresco non ‘puzza’ ma, diciamo così, profuma di mare. In realtà il nostro naso è il primo strumento che ci può aiutare a capire se il pesce che ci accingiamo a comprare sia fresco o meno. L’odore di un pesce appena pescato non è affatto sgradevole ma ricorda le alghe marine.
Vista. Per riconoscere il pesce fresco è importantissimo guardargli gli occhi: devono sporgere ed essere vivi, la cornea deve essere trasparente e lucida. Non comprate mai pesci privi degli occhi o della testa! Naturalmente riconoscere un pesce fresco senza testa diventa molto più difficile. A questa regola fanno eccezione i bivalvi che se freschi hanno gli occhi chiusi. Il pesce fresco deve, inoltre, avere un colore iridescente, quasi metallico. Le branchie devono avere un colore rosso o rosaceo e devono essere umide. Le scaglie, tranne che per alcuni pesci come ad esempio i cefali le cui scaglie si staccano facilmente anche quando è fresco, devono essere brillanti e aderire al corpo che deve essere rigido o arcuato.
Tatto. Il pesce fresco ha tessuti molto elastici, se premendo sul fianco con un dito non rimane alcuna fossetta il pesce è buono, se rimane l’impronta del dito conviene non comprarlo. Il corpo, inoltre, deve essere rigido e mettendolo in verticale non deve afflosciarsi. Se messo in acqua, poi, deve affondare.